RESTAURO E RISANAMENTO DEL PONTE DI SAN GIORGIO CANAVESE (TO)

25 Nov
2021
CATEGORIA Ambiente e Territorio, Rilievo
TIPOLOGIA Ingegneria naturalistica
PROGETTO Ampliamento e Messa in Sicurezza della Cava di Gressoney​
COMMITTENTE Comune di Gressoney
LUOGO Gressoney (AO)
ANNO 2012
STATO 2012 - in corso

Allo stato attuale la cava presenta uno sviluppo irregolare, caratterizzato dalla presenza di cinque camere

Principali. Nella camera principale sono presenti n° 6 pilastri e setti di diversa dimensione e forma, la cui disposizione è allineata con lo sviluppo principale della camera. Adiacente alla camera principale è presente una camera secondaria in parte comunicante con l’esterno, questa camera si sviluppa circa parallelamente alla camera principale. In questa camera sono presenti numerosi pilastri in roccia di dimensioni mediamente inferiori rispetto a quelli della camera principale. Le tre camere laterali secondarie si sviluppano quasi come appendici del corpo principale della cava; due di esse sono localizzate nel lato nordorientale della camera principale e l’altra nel lato sudoccidentale; tali camere sono caratterizzate da una altezza della volta nettamente inferiore rispetto alle camere principali, avendo il piano di calpestio alla quota della camera principale, queste sono gli ultimi settori della cava coltivati.

Dai sopralluoghi effettuati si evince che nel complesso le camere principali costituenti gran parte degli scavi

sotterranei presentano localmente segni di instabilità e deformazione, afferenti principalmente a due

tipologie: instabilità localizzate nel settore nord occidentale. Fenomeni di questo tipo sono localizzati esclusivamente in questo settore. Nei restanti settori cono visibili alcune lesioni.

Durante i sopralluoghi e i rilievi è anche stata rilevata una faglia delimitante il giacimento sul lato settentrionale in corrispondenza delle pareti settentrionali delle camere principali.

 

Progetto

Il progetto di ampliamento prevede l’ampliamento del settore nordorientale, ove sono ubicate le camere

secondarie interessate dagli ultimi lavori estrattivi; tenendo conto dei risultati dell’elaborazione geomeccanica e dell’analisi numerica sullo stato tensionale dell’ammasso roccioso, si è optato per il progetto articolato in più fasi le quali sono state ponderate sulle tempistiche dello sfruttamento per garantire una produzione costante nel tempo.

Fase preliminare (da 0 a 2 anni)

Il progetto non prevede l’esecuzione di scavi direttamente funzionali all’attività di cava, tuttavia, necessariamente prima dell’inizio dei lavori, sarà costruita una nuova pista di arroccamento funzionale all’accesso alla cava ed al trasporto dei materiali estratti.

La nuova pista, partendo dal piazzale di cava esistente si snoderà attraverso un percorso a pendenza

regolare, costeggiando nel primo tratto il piazzale di cava esistente sul lato di valle. La nuova pista consentirà un più agevole accesso alla cava ed eliminerà la necessità di utilizzare la gru per il carico dei blocchi.

I Fase (da 2 a 5 anni)

Nella I  fase si procederà all’ampliamento delle camere secondarie presenti sul lato nordoccidentale,

mantenendo le quote della volta e del piano di calpestio attuali. L’ampliamento previsto in questa fase, sarà

solo planimetrico, mantenendo la quota attuale del piano di calpestio e la quota attuale della volta. L’ampliamento della cava nella  fase comporterà lo scavo per una superficie complessiva netta di 1230 m2. Saranno lasciati n° 6 pilastri di dimensioni variabili, molto maggiori di quelli presenti nelle camere oggetto di coltivazione in passato.

II Fase (da 5 a 12 anni)

Nella II fase si procederà con il ribasso della nuova camera lasciando praticamente invariata l’area di scavo.

Si procederà solamente aumentando sensibilmente le dimensioni dei pilastri. L’ampliamento della cava nella I  fase comporterà lo scavo per una superficie complessiva netta di 1845 m2.

III Fase (da 12 a 19 anni)

Nella III  fase si procederà con il ribasso della nuova camera lasciando praticamente invariato il perimetro

dell’area di scavo, che tuttavia sarà meno estesa poiché vi sarà un ulteriore aumento delle dimensioni dei

pilastri. L’ampliamento della cava nella IIa fase comporterà lo scavo per una superficie complessiva netta di 1620 m2.

Fase di recupero ambientale (da 19 a 20 anni)

A conclusione delle operazioni di coltivazione della cava le aree esterne utilizzate per la manovra dei mezzi

d’opera e per lo stoccaggio temporaneo del materiale lapideo estratto saranno oggetto di rinaturalizzazione mediante la messa a dimora di essenze arboree locali. Anche se nel periodo di

coltivazione le scarpate avranno ripristinato una naturale vegetazione erbacea spontanea, nel corso delle

operazioni di recupero ambientale si avrà cura di provvedere alla semina a spaglio di essenze locali.

La viabilità di accesso al settore estrattivo sarà mantenuta mentre l’accesso alla proprietà sarà regolato da

cancello per impedire l’ingresso a persone non autorizzate.

Geolocalizzazione

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